L’Arena | 19 agosto 2008

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VALEGGIO. La Regione contribuisce al restauro dello storico edificio vicino al castello 
Villa Zamboni, Venezia concede 250 mila euro
Serviranno per il progetto della ristrutturazione

martedì 19 agosto 2008 PROVINCIA, pagina 25

Villa Zamboni, grazie alla Regione sarà restaurata .
La Regione Veneto ha concesso un finanziamento di 250 mila euro per la progettazione della ristrutturazione di Villa Zamboni, lo storico edificio che si colloca a poca distanza dal castello scaligero e che è stato la sede, dal 1974 (lo volle l’allora sindaco Giovanni Farinelli) al 2004, della scuola d’infanzia del capoluogo. A stabilire il finanziamento è una delibera della Giunta regionale che, richiamando la legge regionale che assegna fondi per «gli oneri di progettazione relativi a lavori pubblici di interesse regionale, particolarmente rilevanti sotto il profilo della riqualificazione o compatibilità con il paesaggio».
La stessa delibera dà conto dell’ammissibilità di una precedente richiesta di finanziamento effettuata nel 2007 da parte del Comune di Valeggio, sulla base di un costo presuntivo di 3 milioni di euro per la ristrutturazione dell’immobile, ma che non è stata finanziata per l’esercizio 2007. «Sono particolarmente soddisfatto», dichiara il sindaco, Albino Pezzini, «perché questo intervento della Regione ci dà una grossa mano ad incamminarci nella complessa strada del recupero di questo immobile di pregio che rimarrà a disposizione della comunità. L’intervento rispetterà così anche le volontà di chi a suo tempo fece il lascito, perché questa potrebbe diventare una struttura di supporto per le attività nei confronti dei minori, magari con la collaborazione dell’Usl».
Villa Zamboni, fabbricato che risale agli inizi dell’800 ed è sottoposto a vincolo monumentale ed ambientale, venne donata nel 1932 dall’allora proprietario, Giuseppe Zamboni, al Comune perché divenisse sede di un’ospedale per bambini o di attività per l’infanzia o la gioventù. Proprio in considerazione della rilevanza dell’edificio e dell’attività socio-educativa per minori cui è destinato, la delibera regionale sottolinea la necessità di redarre «un progetto di ristrutturazione e recupero basato su accurate analisi e indagini, sia storiche e strutturali, finalizzate alla riqualificazione del contesto paesaggistico ed ambientale in cui lo stesso si inserisce».
I fondi per la progettazione verranno erogati a scaglioni, partendo dalla presentazione del progetto preliminare. In un’ala contigua al plesso principale di Villa Zamboni è attiva da un paio d’anni l’associazione culturale omonima, convenzionata col Comune, che ha reso agibile la struttura e porta avanti molte manifestazioni (dal cineforum a Terremoti, culture in festa) di aggregazione giovanile. «So che hanno operato nel rispetto della struttura», afferma Pezzini, «e mi auguro che possano convivere con ciò che verrà creato». Il finanziamento assegnato chiude anche con tutte le ipotesi di alienazione ventilate soprattutto in chiusura della precedente amministrazione Sachetto.

di Alessandro Foroni

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