Programma per il 2012

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Nel 2012 l’Associazione La Quarta Luna si presenta rinnovata nel suo direttivo, pur conservando uno stretto legame di continuità con l’attività svolta nel 20120-2011.

Valeggio, sede dell’Associazione, ed il territorio che la circonda, risultano particolarmente ricchi di bellezze paesaggistiche; inoltre, la posizione geografica, che a sempre ne ha fatto terra di confine e di passaggio, ha permesso l’accumularsi di testimonianze di storia, arte, architettura e ospitalità, tali da renderli ambita meta turistica.

L’Associazione, in coerenza con gli scopi e le finalità enunciati nel proprio statuto, ritiene pertanto che sia opportuno e necessario perseguire una valorizzazione delle bellezze naturali e artistiche di Valeggio, non solo come punto di partenza per lo studio di questo territorio, ma anche come occasione di sperimentazione e quindi di approfondimenti analoghi su altri e differenti ambiti territoriali.

A tal fine sono state individuate alcune “emergenze”, ovvero realtà che si impongono all’attenzione per la loro valenza come manufatti architettonici, piuttosto che per la loro importanza storica, oppure ancora per la condizione di degrado ed abbandono in cui versano, che rischia di comprometterne in modo irreversibile la loro conservazione.

Di conseguenza è stato sviluppato un percorso ideale che attraversa l’intero territorio di Valeggio, al quale queste emergenze sono strettamente legate e del quale costituiscono parte integrante e inscindibile.
Si parte quindi dal Ponte Visconteo, monumento unico nel suo genere, bisognoso di restauro, ma anche e soprattutto della ridefinizione di un nuovo ruolo urbano, diverso dal suo attuale utilizzo di strada carrabile o di sede per la storica tavolata di fine giugno.

Si prosegue con l’ex stazione ferroviaria di Borghetto, prossima al definitivo crollo. Riteniamo che la sua posizione strategica possa essere la chiave per una valutazione economica del suo restauro, poiché costituisce la traccia di un’epoca ricca di fermento nella città di Valeggio, non ancora sufficientemente studiata.

In questo ipotetico percorso si sale poi verso il castello scaligero e si ridiscende a villa Zamboni. A questo riguardo si proseguirà nell’intento di farla rivivere contribuendo al suo studio e promuovendone il restauro e integrazione secondo le proposte progettuali emerse in occasione del concorso indetto nel 2010.

Si giunge all’ex mercato delle pesche, con la volontà di evidenziare il periodo di particolare fermento che si ebbe a Valeggio tra la fine dell’’800 e la prima metà del ‘900. In questi anni alcune famiglie furono protagoniste di un’imprenditoria che lasciò segni nel territorio che tuttavia stiamo perdendo in modo inconsapevole, nonostante il tema dell’archeologia industriale sia così importante come fonte di studio nel nostro paese, in quanto lega l’ambito dell’edilizia alla storia sociale del tempo.

Infine, appena fuori Valeggio, a poca distanza dal Serraglio e dal monumento in rovina della Gherla, sorgono monte Mamaor e monte Vento. Se ne propone uno studio in relazione al nuovo PAT per arrivare a proposte sostenibili. Zona di pregio paesaggistico, dopo la dismissione dei due monti da parte del Demanio Militare, c’è bisogno di un serio approfondimento per capire in quale modo tutela del territorio e aspetti economici possano combinarsi per il nuovo futuro dell’area.

Si vuole inoltre evidenziare, che il tema base che farà necessariamente da connettivo ai singoli argomenti trattati, sarà quello della sostenibilità, declinata secondo tutte le possibili accezioni: quindi ambientale, non solo limitatamente all’ambiente naturale, ma anche a quello costruito tramandato dalla storia; economica, intesa come uso razionale delle risorse; sociale, finalizzata al conseguimento di condizioni di benessere per tutti, ovvero, come possibilità di accedere indifferentemente alle opportunità.

Ed è proprio in quest’ambito che sarà sviluppato il tema dell’accessibilità, intesa non come progettazione dedicata a categorie specifiche quali potrebbero essere quelle dei disabili, ma come progettazione di qualità per tutti.

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