Monte Mamaor e Monte Vento

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Oggetto: Osservazioni ai documenti del  P.A.T. – Piano di Assetto del Territorio di Valeggio sul Mincio – ai sensi dell’art. 15 della L.R. 23.04.2004 n° 11

OSSERVAZIONE GENERALE: MONTE MAMAOR E MONTE VENTO

Si ritiene che in entrambe le aree di monte Vento e monte Mamaor sia necessario attuare un tipo d’intervento che valuti contestualmente e ponga in stretta relazione due aspetti fondamentali: la tutela del patrimonio naturalistico-ambientale e lo sviluppo economico sostenibile del territorio, al fine di favorire ricadute economiche sullo stesso.

L’intervento deve infatti porsi come opportunità di innesco di micro-economie locali da basare fondamentalmente sia sulle attività legate al territorio e alle sue tradizioni, sia sull’accoglienza, sfruttando la vocazione turistica propria dell’area di Valeggio.


In coerenza con ciò si propone il vincolo di parco ad interesse locale come zona di tutela e valorizzazione paesistica attraverso diversi usi da integrare tra di loro:

la conservazione della destinazione agricola dell’area, introducendo però colture biologiche, non invasive ed impattanti come quelle convenzionali, e recuperando colture tradizionali locali dimenticate e/o escluse dai mercati attuali, attuando in tal modo un’operazione di marketing con un marchio dedicato alla zona dei prodotti freschi e di lavorazione del luogo, in continuità con l’esistente e rinomata produzione eno-gastronomica. Interessante sarebbe l’applicazione del modello francese della fondazione “Terre de Liens” (Terra di Legami) che si prefigge di acquistare aziende agricole per lo sviluppo di un’agricoltura biologica o biodinamica, sostituendo però all’acquisto dei terreni demaniali dismessi, la locazione degli stessi (come da emendamento all’art. 66 delle Liberalizzazioni approvato dalla Commissione Industria del Senato), con priorità ai giovani agricoltori;

la declinazione dell’uso agricolo dell’area secondo criteri e modalità che prevedono anche l’accoglienza, nella forma dell’albergo diffuso, e la componente ludico-ricreativa, con la formula della fattoria didattica;

la creazione di un insediamento residenziale, sul modello degli eco villaggi, tale da svolgere, assieme agli edifici rurali, l’importante ruolo di presidio, onde salvaguardare l’intera area da azioni di vandalismo; l’insediamento potrebbe eventualmente accogliere anche laboratori di attività artistiche o di piccolo artigianato locale;

la creazione di una zona dedicata a servizi per la frazione di Fontanello, nella zona di monte Vento limitrofa alla frazione;

la realizzazione dei fabbricati, dovrà essere eseguita secondo criteri di eco compatibilità, risparmio energetico e bioedilizia nel rispetto della vocazione naturalistica del sito, ma dovrà anche rispettare i caratteri dimensionali ed i rapporti di scala degli edifici esistenti che risultano in tal modo perfettamente mimetizzati e tali quindi da ridurre al massimo l’effetto di impatto visivo rispetto all’ambiente naturale circostante;

la realizzazione, soprattutto nella porzione settentrionale ed occidentale dell’area, di un parco naturalistico, opportunamente collegato con un adeguato sistema di percorsi ciclo-pedonali ed equitabili con le presenze storiche di valenza architettonica o evocativa dell’identità del luogo, considerando inoltre una futuribile messa in rete del parco con le presenze naturalistiche ed i sistemi ambientali presenti sul territorio. Saranno quindi ammesse solo quelle attività, peraltro contenute, compatibili con le finalità istitutive del parco e finalizzate al miglioramento della vita socio-culturale della collettività locale e al miglior godimento del parco da parte dei visitatori;

gli interventi sulle due aree dovranno avere come comune denominatore, e quindi come carattere uniformante, la sostenibilità, declinata secondo tutte le possibili accezioni e tale quindi da comprendere anche il concetto di accessibilità, intesa non come progettazione dedicata a categorie specifiche quali quelle dei disabili, ma come progettazione di qualità per tutti, ovvero come possibilità di accedere indifferentemente alle opportunità e finalizzata quindi al conseguimento di condizioni di benessere per tutti.


Tavole di riferimento: n.4 trasformabilità – n. 5 Azioni

NTA  art. 3.14


Valeggio sul Mincio 5 giugno 2012

In fede

Associazione “La quarta luna”, Paola Ferrarin

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