1774: anno di nascita di Villa Zamboni

0

Il progetto della villa non ha la firma del suo progettista: si tratta di un progetto più ambizioso di quanto poi realizzato.
Confrontandolo con il disegno dell’anno precedente nell’articolo Quando è nata Villa Zamboni? si vede chiaramente che il palazzo doveva essere più esteso della villa attuale: si prevedeva la demolizione del villino svizzero la cui area sarebbe stata inglobata nel “cortile rusticale”.
In pratica, rimane la parte più antica, quella a forma di elle a sinistra, il sud del lotto, quella, per intendersi, che si vede nel disegno del 1732.
La loggia centrale non fu mai eseguita e la parte dei servizi – la “Loggia per li Forneli da Seda e Tinazara”, così come la “Scudaria” e il “Cortile Rusticale” non furono eseguiti. La zona di servizi rimane ridotta e, in pratica, occupava la parte dell’edificio che adesso ospita l’Associazione Humus.
Ad ovest, oltre la “muraglia di cinta”, la proprietà è sempre della “Comunità di Valezzo” e riguarda la zona del castello.

In questo periodo furono costruiti a Valeggio molti edifici importanti che lasciarono un’impronta sull’urbanistica della città (cfr Cesare Farinelli -Cronache storiche di Valeggio sul Mincio e il suo territorio). Probabilmente i conti Bernardi volevano anch’essi affermare il loro prestigio, soprattutto se, com’è probabile, appartenevano ai Nuovi Originari, ansiosi di equipararsi agli Originari Antichi.

mappa5

mappa4

Share.

Leave A Reply