Giovanni Caliari: il pittore della Madonna di Borghetto

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Caliari vide la luce a Verona nel 1802, figlio di Paolo e Rosa Albarelli. Allievo del padre, noto pittore e possessore di una cospicua galleria di dipinti, Giovanni apprese fin da bambino l’arte del dipingere e, precocissimo, a vent’anni già insegnava presso l’Accademia Cignaroli in Verona; di cui, negli anni della maturità, divenne custode e conservatore. Fu stimato dai contemporanei per il suo valore professionale e per la bontà d’animo. Realizzò molti dipinti, specialmente di carattere sacro, ispirandosi ai maestri del rinascimento.
Fra le sue opere sono da ricordare quelle conservate nelle chiese veronesi di Sant’Eufemia: Madonna della Cintura; di San Nazaro: Madonna e Monaci; di San Pietro Martire: Sant’Apollonia; di San Pietro Incarnario: Santi Bovo e Luigi; e della chiesa della SS. Trinità: Sacro Cuore. Nella chiesa di Santa Maria della Scala, sempre in Verona, una lapide con busto ricorda il pittore. Il piccolo monumento ottocentesco, opera dello scultore Dal Negro, riporta un’epigrafe vergata dal poeta Aleardo Aleardi:

A GIOVANNI CALIARI
PITTORE DI STORIA
NON INDEGNO DELL’ARDUO NOME
DA SUPERBIA E DA INVIDIA NETTISSIMO
CANDIDO L’ANIMA LARGO IL CUORE SEMPLICI I COSTUMI
LA VITA MORTALE NEL MDCCCII
L’IMMORTALE NEL MDCCCL INCOMINCIÒ
ASSUNTO ALL’AMPLESSO DI RAFFAELLO E ALLA GLORIA DI DIO LA GRATITUDINE IL BUSTO SCOLPÍ
L’AMICIZIA IL MONUMENTO POSE

Nella stessa chiesa sono esposte quattordici tele della Via Crucis, dipinte attorno al 1840 dal Caliari, quadri che bene evidenziano la notevole abilità tecnica da lui raggiunta.

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