Il giorno del sopralluogo a Villa Zamboni

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Oggi, 26 marzo 2014, c’è stato il sopralluogo tanto atteso, con alcune sorprese positive. Il gruppo era composto dall’assessore Francesco Bonfaini, il tecnico dell’ufficio Lavori Pubblici Ivo Mazzi, la restauratrice della ditta Lithos interpellata dalla nostra Associazione, Viola Sabbadini di Noi, che Villa Zamboni e io, Paola, Presidente dell’Associazione La Quarta Luna.

sopralluogoIMMAGINI | A sinistra il gruppo del sopralluogo a Palazzo Guarienti. A destra il salone affrescato del primo piano: questa volta il protagonista è il soffitto. Sotto i decori più recenti (i cassettoni a tinte vive), le decorazioni più antiche

La prima sorpresa è stata la visita al cantiere di Palazzo Guarienti: si dovrebbe procedere anche alla messa in sicurezza del soffitto affrescato sopra la scala che versa nelle stesse condizioni di quello di Villa Zamboni.
La seconda sorpresa è che al sopralluogo siamo stati accompagnati da un impresario per un parere, con relativo preventivo, sui lavori da svolgere sul tetto della loggia. Per nostra richiesta, tale parere e relativo preventivo riguarderà tutta la copertura e sarà condiviso sia con la nostra associazione, che con il comitato Noi, che Villa Zamboni.

Cosa allora non va? Aspetterò domani per essere più serena nel giudizio.
Rimane comunque il dispiacere che questi lavori non si siano svolti prima e che si possano interrompere senza la necessaria sistemazione di tutto il tetto. Inoltre, rimane sempre più la convinzione che la villa sarà ceduta ai privati: anche se non si vende, una cessione di cinquant’anni vuole dire comunque toglierla al pubblico godimento e accettare delle trasformazioni definitive che non si possono condividere.

Cosa fare? La villa è di proprietà pubblica, quindi è di tutti i valeggiani: prendiamoci questa responsabilità.
Se vogliamo che la villa sia un bene da usufruire, dobbiamo trovare il modo per sostenerla, sia con l’interesse verso il suo destino sia, perché no, incaricandoci collettivamente di alcune spese.
Rendiamola nostra!

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