La visita degli artigiani tedeschi

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Nuovi incontri all’insegna di arte, cultura, internazionalità in un lungo piacevolmente caldo pomeriggio valeggiano. Sabato scorso, 21 giugno, è arrivato il gruppo di artigiani tedeschi della scuola Shloss Raesfeld pronti a scoprire le bellezze valeggiane: una visita speciale meritava un tour speciale. La prima tappa è stata fatta al Pastificio Remelli che ha messo a disposizione i suoi laboratori e la maestria delle sue dipendenti per far conoscere la più conosciuta e apprezzata Arte di Valeggio: i tortellini.
Divisi in due gruppi per agevolare la visita al laboratorio l’attesa che ci è stata offerta dalla Sig. Luciana, proprietaria del negozio, è stata molto piacevole: musica lirica di sottofondo, un cortile soleggiato ma fresco, un bicchiere di prosecco, una terrina di ciliegie dolci… se il buongiorno si vede dal mattino, la visita è partita nel migliore dei modi!
I tempi stringono e ci si avvia passando davanti alla Chiesa, sciorinando qualche data e qualche curiosità, e arrivando nel cuore di Valeggio, la Piazza e il suo Municipio simbolo di una Valeggio che voleva risorgere dalle ceneri della guerra e dalla peste e simbolo del coraggio di quei 771 valeggiani superstiti. Lasciando il municipio alla propria sinistra indico alla compagine tedesca che in fondo alla via che hanno di fronte, là in alto ci guardano gli archi della Loggia che a breve raggiungeremo… da dietro si sente un “oooohh” e poi  “…wunderbar…”  (scoprirò pin seguito che la parola vuol dire meraviglioso): l’effetto sorpresa è riuscito!
Ci si incammina alla Villa e salendo le scale in silenzio, per non disturbare quasi fossimo in ospedale a trovare un parente malato – e forse l’esempio non è lontano dalla verità – il gruppo può ammirare il soffitto della loggia “incerottato” e con i buchi. Naso all’insù, iniziano a scattare le foto e poi Paola spiega con l’aiuto di Alessio che le fa da traduttore, le vicende storiche e odierne legate alla villa, l’impegno della nostra Associazione e del Comitato a favore del recupero della villa stessa, del contatto con la ditta veneziana Lithos, proposta all’amministrazione per il restauro dell’affresco, del  sistema innovativo ma rispettoso che sarà eseguito da quest’ultima per il consolidamento definitivo dell’affresco. Il gruppo ascolta e poi iniziano le domande tecniche legate alla modalità del restauro ma anche ai rapporti tra restauro e soprintendenza. 

È l’occasione per inaugurare una simpatica iniziativa #cimettolafacciaxzamboni che vuole coinvolgere le persone attraverso la moda del selfie e del mondo social. Il primo selfie se lo fanno con generoso entusiasmo proprio gli artigiani tedeschi!!
L’atmosfera del luogo (un nido d’amore un love nest come lo abbiamo descritto io e un’ospite tedesca) è magicamente rilassante e familiare (sempre “…wunderbar…”) e lascia un po’ di amaro in bocca a tutti pensando che se non si interviene in fretta e se non cambiano i progetti comunali tutto questo diventerà qualcosa semplicemente da raccontare alle future generazioni.
I minuti passano, si prosegue per Villa Sigurtà, anche lei spunta in fondo ad una via e percorrere la strada per raggiungerla rende ancora più speciale l’attesa. Si cambia paesaggio, la Villa è ristrutturata, ordinata, non è una villa abbandonata ma è una villa vissuta ed accedere alle sue stanze è come entrare in una fiaba. A descriverla è Silviane, una brava guida che abita a Valeggio da anni e che conduce il gruppo tedesco a vedere altri affreschi, puliti, intatti. Una rapida occhiata e si sale al Castello per contemplare dall’alto la bella Borghetto e il Ponte Visconteo. La giornata si conclude con un rilassate aperitivo rigorosamente a base di spritz per i più audaci o di caffellatte per i più “classici”; sosta per comprare i tortellini e cena al Ristorante La Borsa per gustare e riempirsi la pancia di “arte valeggiana”. Inutile dire che i “wunderbar” sono stati tanti!!
La visita è finita e quali sono le considerazioni da fare? Le fa il responsabile della Scuola: ci dice che la giornata è stata interessante perché all’insegna di restaurazione e ristorazione; che la visita “ha fatto bene” perché prima hanno visto come si fanno i tortellini e alla fine li hanno mangiati, che hanno visto prima da dove si parte a fare un restauro e poi la bellezza di un restauro completato. Un prima e un dopo che fa ben sperare! Una collaborazione e un’amicizia che speriamo duri nel tempo e porti ancora occasioni come queste a Valeggio. Grazie,  Auf Wiedersehen!

 

 

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