L’Arena | 12 novembre 2014 – Villa Zamboni andrà ai privati Il Comune: «Mandateci idee»

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Villa Zamboni andrà ai privati Il Comune: «Mandateci idee»

Il sindaco non vuole cambiare il piano e il Demanio lancia la consultazione pubblica Cittadini invitati a dibattere sul futuro dell’edificio che fu lasciato a tutti dal benefattore

È stata aperta lunedì la consultazione pubblica on line per la settecentesca Villa Zamboni. Questo strumento dovrà sondare il terreno per capire quanti e quali operatori economici saranno interessati ad investire sulla valorizzazione dell’immobile e quali proposte emergeranno anche dai cittadini e dai comitati che sono sorti per preservarne l’utilizzo pubblico. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra il Comune di Valeggio e l’Agenzia del Demanio che, dal dicembre 2013, ha visto Villa Zamboni inserita nel progetto «Valore Paese-Dimore», con un bando promosso da Agenzia del Demanio, Invitalia e Anci (Fondazione Patrimonio Comune).
«Valore Paese-Dimore» è una rete di immobili pubblici di pregio, individuati per essere recuperati in una prospettiva di partenariato pubblico-privato per un nuovo sviluppo dei territori ed il rilancio del sistema economico. Il progetto preliminare prevede la trasformazione in una struttura turistico-recettiva, con la realizzazione di una «Cittadella del gusto» e spazi pubblici per attività socio-culturali. La consultazione pubblica si svolge prevalentemente on-line, attraverso i siti web del Comune di Valeggio e dell’Agenzia del Demanio. Dal web si possono scaricare la documentazione ed i materiali informativi (dalle planimetrie al progetto preliminare) , mentre negli uffici tecnici del Comune sarà organizzato un ufficio informazioni dove consultare i documenti, ottenere ulteriori informazioni ed organizzare eventuali sopralluoghi. Si potrà poi scaricare un modulo da compilare con proposte, indicazioni, suggerimenti relativi alle specifiche tematiche individuate, attraverso il quale segnalare vere e proprie manifestazioni di interesse a partecipare alle successive fasi attuative per la messa a reddito degli immobili. Il modulo così compilato va spedito a dimore@agenziademanio.it. Gli esiti saranno oggetto di un rapporto, sulla base del quale si potrà procedere ad un’eventuale ottimizzazione del progetto e degli scenari di valorizzazione. A breve il Comune prevede anche la pubblicazione di un bando di concessione per realizzare concretamente il percorso.
«La consultazione pubblica avviata dall’Agenzia del Demanio è uno strumento importante per recuperare Villa Zamboni», afferma il sindaco, Angelo Tosoni, «perché il cittadino ha la possibilità di dire la sua sulle idee proposte dall’amministrazione e di suggerire miglioramenti da attuare in un dialogo costruttivo. Il tempo delle polemiche è finito ed è arrivato quello di lavorare insieme per riportare all’antico prestigio uno dei luoghi più cari ai valeggiani. Nel progetto di collaborazione tra pubblico e privato Villa Zamboni sarà ancora il cuore di Valeggio. È l’unica strada percorribile in questa congiuntura economica che vede in calo le entrate dei comuni e li mette in difficoltà anche per tappare i buchi sulle strade».
Poi il sindaco torna sulla questione del lascito di Villa Zamboni, risollevata dal Movimento Cinque Stelle, con un’interrogazione parlamentare e con un parere legale in cui si sostiene la necessità di mantenere l’uso pubblico del bene. «I lasciti», replica Tosoni, «vanno contestualizzati e questo va fatto anche per quello di Giuseppe Zamboni (che tra le destinazioni proponeva nel 1932 quella di ospedaletto infantile, ndr). Allora c’erano problemi di salute per i bambini. Un lascito negli anni Ottanta sarebbe stato destinato alle associazioni che aiutano i tossicodipendenti. Il benefattore lascia alla comunità per la maggiore necessità del periodo».

Alessandro Foroni
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