Esiste un futuro pubblico per villa Zamboni? Un sogno realizzato: il castello di Padernello

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Le storie più belle sono quelle che hanno il sapore della verità: questo può succedere grazie alla narrazione di un abile affabulatore, oppure il fascino proviene proprio dal reale vero succedersi degli eventi.

In questi anni di cura verso villa Zamboni, ci siamo imbattuti spesso in persone scettiche riguardo alla possibilità di effettuare un restauro rispettoso che riporti la vita in questo edificio storico della nostra città. Se alla conservazione come metodo, aggiungiamo la proposta di renderlo autosufficiente anche dal punto di vista economico mediante l’uso pubblico e la cultura, l’incredulità diviene palese.

Un corso presso la MAG ha recentemente fornito l’occasione di conoscere alcune persone che si stanno occupando del castello di Padernello, nel comune di Borgo San Giacomo, in provincia di Brescia. Di là della reciproca simpatia e di interessi comuni, questa loro attività ci è molto piaciuta e abbiamo iniziato a sognare di essere così bravi da riuscire a copiare il loro modus operandi.

Questo castello è una bellissima costruzione databile al 1485 ma abbandonata negli anni sessanta del secolo scorso. A vederlo oggi, non si può immaginare quanto fosse degradato prima dell’intervento di restauro, basti pensare che vi fu il crollo di una sua parte nel 2002.

il castello di Padernello

il castello di Padernello

Non voglio ora raccontavi la storia del castello o della sua ricostruzione: avremo modo di farlo, per chi vuole, organizzando una visita non appena le condizioni atmosferiche lo consentiranno. Lo scopo di questo scritto è di far ricredere almeno qualche scettico: quello che si vede oggi a Padernello è frutto di passione, cultura, volontariato e un’incredibile creatività esercitata nel rispetto della storia dell’edificio.

Sala interna al castello al piano nobile

Sala interna al castello al piano nobile

Veduta al piano terra, nei vecchi ambienti di servizio

Veduta al piano terra, nei vecchi ambienti di servizio

Come avvenne il recupero?

Nel 2005, a soli tre anni dal crollo di una parte dell’edificio, il comune di Borgo San Giacomo, assieme a una società di imprenditori locali, acquistò il castello. A dicembre dello stesso anno nacque la Fondazione Castello di Padernello con la finalità di recuperare, promuovere e valorizzare il castello.

Quello che vediamo oggi è un intervento di restauro conservativo che ha mantenuto la memoria di seicento anni di storia del castello senza svilirla: quest’operazione è stata possibile grazie alla visione illuminata della proprietà (tra cui il Comune) di concedere in comodato d’uso gratuito il maniero per venti anni alla Fondazione Nymphe.

Veduta parziale del cortile interno

Veduta parziale del cortile interno

Particolare dell'inserimento della vetrata nella loggia chiusa

Particolare dell’inserimento della vetrata nella loggia chiusa

Oggi la Fondazione Padernello è riconosciuta come Sistema Culturale della Bassa Pianura Bresciana, grazie a dei progetti di altissimo livello.

Le attività spaziano attraverso molti campi e, visitando il castello durante la messa in opera di un’installazione – com’è successo a noi – si ha la sensazione di vivere in tempi passati, ma anche di attraversare spazi teatrali e di scoprirne i segreti dietro le quinte. Insomma, un’esperienza fantastica che offre meraviglie dietro ogni porta.

Un nuovo percorso per un'esposizione di quadri

Un nuovo percorso per un’esposizione di quadri

 

Una zona da sistemare...

Una zona da sistemare…

Parte della loggia esterna chiusa da una vetrata. I lampadari appesi provengono da un'installazione di un'opera teatrale all'interno dell'edificio stesso.

Parte della loggia esterna chiusa da una vetrata. I lampadari appesi provengono da un’installazione di un’opera teatrale svoltasi all’interno dell’edificio stesso.

Infine, il successo di quest’operazione è tale che la Fondazione è diventata comproprietaria dell’immobile, in modo da garantire una gestione interamente pubblica di questo bene storico e artistico.

Lo stesso territorio del comune di Borgo San Giacomo si sta arricchendo di progetti culturali. Basti pensare alla bellissima installazione di Ponte San Vigilio dell’artista Giuliano Mauri, di cui si conserva un modellino all’interno del castello.

Copia di IMG_4185

Il modellino del Ponte San Viglilio dell'artista Giuliano Mauri

Il modellino del Ponte San Viglilio dell’artista Giuliano Mauri

Copia di IMG_4201

Il ponte San Vigilio ai nostri giorni

Il ponte San Vigilio ai nostri giorni

Vi è venuta voglia di una visita? Continuate a seguirci: appena la temperatura sarà più gradevole, andremo alla scoperta di questo territorio magnifico che conserva in pieno la suggestione e la bellezza dei tempi passati.

Copia di IMG_4213

Per saperne di più: castello di Padernello

 

 

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1 commento

  1. DONATO ALFONSO on

    Grazie per questi scorci. Ponte meraviglioso che invita a creare e non a farsi la guerra. Bravo bene 7++.

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