18 novembre: Il ponte visconteo, una proposta per la conservazione. Prima parte

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La sensazione è che ci sia veramente un’aria di novità a Valeggio sul Mincio: per iniziare in concreto un primo passo per salvare il nostro monumento, si sono incontrati i rappresentanti dell’Amministrazione e della Soprintendenza con la Cittadinanza rappresentata da associazioni culturali e imprenditori locali. Il luogo dell’incontro è anch’esso significativo: siamo stati ospiti della locale scuola alberghiera Luigi Carnacina, accolti con grande disponibilità dagli insegnanti, dal personale e dagli studenti che hanno realizzato un rinfresco ricco in sapore e bellezza.

Con la regia di Italia Nostra Sezione di Verona e Slow Food Veneto, si sono avvicendati una serie d’interventi di cui accenniamo in breve. Moderatrice dell’incontro è stata la professoressa Marisa Velardita, presidente della sezione di Verona di Italia Nostra.

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Per primo è intervenuto il Sindaco di Valeggio sul Mincio, Angelo Tosoni. Oltre ad aver portato i saluti dell’Amministrazione, ha garantito l’interesse e la disponibilità per iniziare un percorso che porti al restauro del ponte attraverso contributi pubblici, ma anche privati. L’importante opera di ripristino del monumento va collegata in un contesto più ampio comprendente il territorio circostante e va considerata non fine a sé stessa, ma servizio della comunità locale e delle sue attività, in particolare del turismo, passando attraverso la collaborazione con le università.

L'intervento del Sindaco di Valeggio sul Mincio, Angelo Tosoni

L’intervento del Sindaco di Valeggio sul Mincio, Angelo Tosoni

Di seguito, la professoressa Luisa Fazzini, responsabile educazione Slow Food Veneto, ha illustrato il motivo dell’impegno di quest’associazione al convegno. Slow food, infatti, non si prefigge solo il compito della cura del cibo e non è certamente un gruppo di “mangioni”. Attraverso la cultura eno-gastronomica, importante pilastro dell’economia valeggiana, si sostiene il territorio mediante la conservazione del Luogo intesa soprattutto come valorizzazione ed espressione della Bellezza del territorio stesso.

La professoressa Luisa Fazzini, responsabile educazione Slow Food Veneto

La professoressa Luisa Fazzini, responsabile educazione Slow Food Veneto

La professoressa Marisa Velardita ha quindi illustrato il motivo della partecipazione di Italia Nostra. Condividendo in pieno la visione espressa nell’intervento precedente, ha rimarcato la peculiarità di un’associazione molto presente nel territorio, non solo nel capoluogo. Diverse sono le necessità nella nostra provincia che riguardano importanti temi come la salvezza del Paesaggio e il riuso dei Beni Pubblici. In particolare, a Valeggio, il convegno era stato anticipato da un incontro avvenuto in giugno – sempre promosso da Italia Nostra – che aveva prodotto un modello di una parte del ponte visconteo eseguito da un associato di Este, il signor Giuseppe Fontana, tuttora visibile nell’atrio del municipio.

La professoressa Marisa Velardita, Presidente della sezione di Italia Nostra di Verona

La professoressa Marisa Velardita, Presidente della sezione di Italia Nostra di Verona

Dopo la fase iniziale dei saluti e delle presentazioni degli intenti del convegno, si è entrati nel vivo delle proposte a favore del ponte visconteo con una serie di interventi che illustrerò in seguito.

Vorrei terminare questo breve excursus dedicato all’introduzione al convegno, con la parte finale dell’evento. Ho già anticipato che siamo stati ospitati nell’Istituto Carnacina di Valeggio e già si intuisce dalle introduzioni svolte dagli organizzatori, che il tema della conservazione dell’importante monumento della nostra città è considerato strettamente legato al nostro territorio e alla particolare predisposizione di questo all’ospitalità che si esprime anche attraverso una qualità indiscussa di una tradizione enogastronomici di lunga data.

Siamo stati quindi invitati a un rinfresco preparato dagli studenti della scuola e organizzato in collaborazione con l’Associazione Ristoratori di Valeggio, tra i patrocinatori dell’evento. La particolarità di questo momento conviviale è stata la grande cura nella scelta di assaggi insoliti e curatissimi sia dal punto di vista del gusto che di un allestimento che ne esaltava la bellezza mediante un’accurata elaborazione dei piatti.

Infine, significativo è stato l’uso di vari tipi di semi: un augurio di un futuro possibile, di nuova vitalità, di Bellezza.

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