29 dicembre 2016: concerto per villa Zamboni

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Una bellissima serata di Musica, ieri sera a Valeggio: dedicata a villa Zamboni, è stata ricca di arte, spettacolo, partecipazione sentita. Nondimeno, la serata al Teatro Smeraldo è servita soprattutto per celebrare un Dono: non è questione di abusare di retorica, ma di ri-conoscere un dato di fatto.

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Il Dono di Giuseppe Zamboni. Con il suo testamento Giuseppe Zamboni ha lasciato gran parte dei suoi beni, tra i quali la villa, in eredità ai valeggiani. Non so voi, ma a me colpisce il fatto che un tempo queste donazioni erano frequenti tra la nobiltà e l’alta borghesia: ora non solo si sono estinte, ma patrimoni ingenti – in termini economici, ma anche artistici – lasciati in eredità alle varie cittadinanze, sono spesso trascurati, disattendendo le volontà testamentarie e divenendo anzi, un problema da scansare possibilmente tramite l’alienazione a privati.

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Il Dono dei Valeggiani (e non solo). Il teatro Smeraldo in occasione di questo concerto di ringraziamento, era gremito soprattutto di cittadini valeggiani, molti dei quali avevano aderito alla raccolta fondi. Come in altre occasioni, la risposta è stata importante: la presenza a questo evento, come ad altri inerenti al destino di villa Zamboni, e il sostenere il restauro del dipinto della loggia, sono segnali precisi che testimoniano l’interesse per il nostro edificio storico e la convinzione che le proposte congruenti si possano realizzare.

Dal quotidiano L'Arena del 28 dicembre 2016. Articolo a firma di Alessandro Foroni

Dal quotidiano L’Arena del 28 dicembre 2016. Articolo a firma di Alessandro Foroni

Il Dono della Musica. Grazie al Comitato “Noi, che…villa Zamboni”, abbiamo avuto l’onore di ospitare a Valeggio l’orchestra “Italo Montemezzi” e il Direttore Maestro Giuliano Bertozzo che hanno chiuso in maniera perfetta il lavoro svolto in questi mesi. Infatti, non solo questo evento ha rallegrato questi ultimi giorni del 2016 con un’esplosione di gioia dovuta al repertorio scelto con cura ed eseguito in maniera impeccabile, ma tengo a far notare un altro aggancio con il lascito di Giuseppe Zamboni alla comunità di Valeggio.

Il testamento che ci riguarda, è stato redatto nel 1929 e parzialmente corretto nei successivi anni fino alla morte del benefattore, avvenuta l’otto dicembre 1932. Si tratta perciò di un periodo di grandissima crisi economica. Ebbene, tra i suoi lasciti dedicati soprattutto ai bambini e ai bisognosi della nostra città, aggiunse una rendita annuale da destinarsi

“a stipendiare un maestro di banda musicale, che mi auguro presto veder risorgere in paese per la migliore educazione dell’animo, oltre che godimento dello spirito, del popolo lavoratore.”

Questa rendita doveva essere devoluta da parte del comune, anche questa una chiara e precisa indicazione di intenzioni riguardanti la destinazione dei propri beni.

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Grazie ancora al Comitato “Noi, che… villa Zamboni” e soprattutto a Fiorella Marangoni per questa opportunità. Dal pubblico in molti hanno auspicato che l’appuntamento musicale si ripeta alla fine di ogni anno: me lo auguro anch’io!

Tornando al futuro della villa, questo evento ci ha ricordato che sono indispensabili le competenze, la raccolta di denaro e, in generale, il “fare”, tuttavia, non si può perdere di vista il sentimento e gli ideali che sottendono al progettare: se non sono costantemente richiamati, si rischia di impoverire se non di vanificare l’obiettivo delle nostre azioni.

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