Villa Zamboni: lettera aperta al sindaco Angelo Tosoni

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Oggetto: Richiesta di un incontro tecnico per villa Zamboni. Lettera aperta.

Egregio Signor Sindaco,

Le scrivo pubblicamente per chiederle un appuntamento chiarificatore su villa Zamboni.

A maggio, dopo numerosi incontri, le presentammo un contratto redatto dai tecnici MAG (Società Mutua per l’Autogestione) con la consulenza dello studio legale Dalla Mura. Lo scopo che ci proponiamo è di arrivare alla ristrutturazione e valorizzazione di villa Zamboni, accollandoci l’impegno del restauro per il quale abbiamo un team più che qualificato, come a suo tempo l’abbiamo informata.

Il nostro intento, come più volte dichiarato, non è quello di costituire un’alternativa all’Amministrazione, ma un supporto: infatti, in tutti questi mesi abbiamo costantemente richiesto incontri per chiarire ogni possibile aspetto o problema a questo riguardo. Abbiamo anche a disposizione dei tecnici per ogni possibile supporto anche alle richieste dei funzionari comunali.

A fronte di questa proposta che prevede la soluzione del problema di un edificio vincolato che rischia il crollo (come più volte sollecitato dalla Soprintendenza stessa), senza fare uso di denaro pubblico, non abbiamo ancora ottenuto alcuna risposta precisa, se non generiche rassicurazioni. Mi auguro che non sia una tattica che, a fronte di un detto a parole, di fatto presupponga un no che si manifesta con l’allungamento all’infinito, in termine di tempo, di una risposta chiara e univoca.

Le confesso la mia delusione e spero di sbagliarmi: la sensazione è che villa Zamboni non rappresenti certo una priorità, ma allo stesso tempo non si vuole concedere a dei cittadini la possibilità di salvarla. Anche dal punto di vista della comunicazione, in questi anni di attività da parte del Comune – la cui presenza è enfatizzata dall’inaugurazione di opere pubbliche alla vicinanza a compleanni di singoli cittadini – villa Zamboni è sempre defilata.

Siamo preoccupati anche per l’esito della messa in sicurezza del muro di cinta del giardino della villa: l’intervento è stato eseguito d’urgenza, ma da mesi il muro è solo parzialmente puntellato e, oltre al “vuoto” della zona prospiciente alla strada, adesso è completamente senza supporto anche dalla parte del giardino, grazie allo scavo che è stato compiuto.

lo scavo che devasterebbe il giardino per mettere in vista il muro di cinta della villa

lo scavo che devasterebbe il giardino per mettere in vista il muro di cinta della villa

Oltre ai problemi di sicurezza, c’è anche la preoccupante dichiarazione di modificare in maniera radicale, devastandolo, l’assetto di un giardino storico per una presunta scoperta archeologica.

Come le scrissi (senza avere risposta), il muro del Serraglio è stato coperto senza ripensamenti: che senso ha costruire una galleria a uso turistico, oltre tutto in una zona dove noi associazioni non possiamo accedere per la pericolosità di una villa dichiarata più volte pericolante?

Spero che questa richiesta, che le rivolgo in maniera pubblica, abbia finalmente una risposta. Le confermo nuovamente che l’intento delle associazioni e gruppi che si sono riuniti ha il solo scopo di salvare villa Zamboni e rendere pubblico il suo utilizzo.

La ringrazio per l’attenzione e, in attesa di un suo cortese riscontro, le porgo distinti saluti.

Presidente dell’Associazione La Quarta Luna

Paola Ferrarin

lettera aperta

 

 

 

 

 

 

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