Villa Gandini Zamboni: 85 anni di un lascito

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Bellezza è anche riconoscere i luoghi che abitiamo  e visitiamo come nostri, unici, straordinari.

L’unicità non è solo un dono, ma il sedimentarsi delle vite che formano le nostre comunità. Conservare il passato per costruire il futuro significa prendersi cura del nostro patrimonio paesaggistico, storico e artistico, significa perpetuare l’unicità assieme alla conservazione e allo sviluppo delle nostre comunità, valorizzando i segni che il vivere assieme e in armonia lasciavano attorno a noi.

La nostra associazione non è solo un gruppo di studio o di tecnici competenti, ma si propone come un punto di riferimento  per incontri e condivisioni che portino il nostro territorio a crescere con ritmi naturali e vitali, partendo dall’abitare una vecchia villa.

La nuova città, la nuova Valeggio, dovrebbe essere come la vecchia piazza: un tempo  ci si portava la sedia da casa per stare assieme, condizionando la forma della propria abitazione e dei suoi dintorni. Possiamo ripartire dalla costruzione di un nuovo progetto alla villa, con i nostri bisogni e desideri, ognuno portando il proprio contributo.

Troviamoci a villa Gandini Zamboni, portiamo i nostri progetti e la nostra voglia di stare assieme: un primo passo per far vivere un territorio e continuare il ritmo vitale anche per il futuro.

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